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Il Territorio

Tanta storia e tanta natura: è qui il paradiso

Il comune di Fiavé è stato insignito del prestigioso marchio EMAS che dimostra l’impegno concreto nel miglioramento continuo delle proprie performance ambientali.
Fiore all'occhiello di questa splendida Terra il sito archeologico delle Palafitte in località Torbiera ed il nuovissimo museo ad esse dedicato.

http://museo.visitafiave.it/

Fiavé
http://www.visitafiave.it/


Fiavé sorge a m. 669 di quota e si colloca nella parte occidentale della Provincia Autonoma di Trento in quella porzione di territorio denominato “Giudicarie”.
Dista 7 km dalle Terme di Comano, importante centro di cura e trattamento dei problemi cutanei, 9 km dal Lago di Tenno, 18 km da Riva del Garda, dalle Dolomiti di Brenta, e dal Parco Adamello Brenta, e 36 km da Trento.
Oltre al centro principale individuato nell’abitato di Fiavé, il Comune è costituito da altri paesi più piccoli ma anch’essi caratteristici e accoglienti: Ballino, Favrio, e Stumiaga e da abitati sparsi Cornelle, Doss - Torbiera, Castil, Valec, Curé.
Le radici storiche di questi luoghi affondano davvero lontano, nella profondità della Torbiera, oggi Riserva Naturale di grande interesse naturalistico, dove il nastro del tempo si riavvolge fino alla preistoria, grazie alla presenza all’interno di essa dell'importante sito palafitticolo Fiavé - Carèra, aggiunto recentemente insieme ad altri 110 siti palafitticoli dell’arco alpino, alla preziosa collana dei beni tutelati dall'UNESCO.
Ma Fiavé, ha anche una storia più recente, forse più umile e modesta, ma non per questo meno importante per la popolazione e il suo radicamento nel territorio, la storia delle comunità di villaggio nel Medioevo e in età moderna evidenziata attraverso le Regole, gli usi civici e la proprietà collettiva.
Le carte di Regola erano antichi documenti che regolavano la vita comunitaria in tutti gli aspetti, sociale, economico e giuridico a fornire le basi dell'ordinamento civico. Le prime carte di regola risalgono al 1458 per Fiavé, 1778 per Stumiaga, 1793 per Favrio e 1794 per Ballino.
Attualmente le carte di regola sono state sostituite dagli statuti comunali, il Comune di Fiavé lo adottò nel 1996 ed i Comitati A.S.U.C. nel 2005.
Fiavé si espande su un ampio altopiano completamente coltivato, dove si esercita un'intensa attività agricola che porta alla  trasformazione e vendita dei prodotti, essa rappresenta l’economia prevalente locale.
I paesi distribuiti sul territorio mostrano una straordinaria concentrazione di antiche architetture rurali e religiose.
Sulle facciate delle case, lungo le strade, nei crocevia più importanti si trovano numerosi capitelli, ed edicole sacre, testimonianza di una storia umile, di un mondo contadino scandito dal quotidiano succedersi dei lavori nei campi in sintonia con i cicli delle stagioni che affidava il destino alla protezione divina.
E se l'architettura rurale è regina nel territorio, qui non mancano anche nobili dimore private, come il Castel Campo nascosto in una macchia di bosco, e a Fiavé i palazzi dei Zambotti, dei conti d’Arco, dei Levri contenente affreschi, purtroppo non ben conservati, che descrivono i mesi e le stagioni.
Le Chiese di Fiavé
L'abitato di Fiavé per le sue dimensioni ha sempre goduto di più chiese.
Quella di San Zeno, ricostruita nel XIX sec., è posta nel nucleo più antico di Fiavé, accanto all'originario campanile risalente al XIII sec., con bella guglia ghibellina. Nella piazzetta S.Zeno è ancora presente una vecchia fontana in granito in ottima conservazione.
La chiesa principale di Fiavé dedicata alla Vergine Immacolata ed ai Santi Fabiano e Sebastiano si trova in Piazza S. Sebastiano, anch'essa ricostruita nel XIX sec. L'esterno presenta una facciata che culmina con un possente campanile a vela, sormontato dalla statua della Madonna. La chiesa è a tre navate ed è preceduta da un bel portale in tonalite. Gli altari, il crocefisso, gli stipiti delle porte della sacrestia, il fonte battesimale in pietra rosa (1614),  provengono dalla vecchia chiesa cinquecentesca.
La chiesa più antica di Fiavé è quella di San Rocco, pur essendo stata costruita dopo le altre, che andarono entrambe distrutte. Sul semplice portale d'ingresso compare il 1575, data dell'edificazione. I documenti la citano come cappella cimiteriale votiva l

 
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